
E così, in tutto questo..mi è capitato di cominciare un lavoro per così dire(mica tanto però) glaciale: sto ferma quelle 10 ore al giorno a - 3°. Tengo banco dentro al palaghiaccio di Alba di Canazei, e aiuto digitalmente il fotografo ufficiale di una serie di gare di pattinaggio sul ghiaccio per bambini dai 6 ai 16 anni!
Tutto questo freddo ha fatto ghiacciare i miei pensieri..o, forse molto più probabilmente, mi ha aiutato a decongestionarli. Lavoro in coppia con la fidanzata del fotografo, due tipi in gamba e troppo simpa, ed è proprio quello che mi ci vuole, freddo a parte!
Per due giorni( e ancora per i successivi 4) ho abbandonato i musi lunghi e i cattivi pensieri, e mi sono immersa nel ghiacciato mondo delle paiettes e dei lustrini dei costumi dei pattinatori.
Il mio compito è mandare in stampa le foto con la scritta dell'evento e con dovuto ritocco di luci, se ce n'è bisogno. Ma quando siamo assediate dai genitori, anche io mi rendo utile e mostro le foto(compito che spetta alla mia collega), ma oggi mi hanno un po' tirato scema i genitori. C'è stato un vero momento di delirio dopo le premiazioni finali, alle 18:30. Ci siamo trovate assediate da mille genitori, nonni, cugini zii....e a me parlavano in contemporanea in tedesco e in inglese 4 parenti! Io ero lì che sbraitavo in inglese "Di chi è questa stampa??" l'avrò urlato 30 volte, al che mi è scappato un sonoro "Ma ca**o!"...peccato che quella è una parola internazionale e un tedesco mi ha detto "No, non dire quella parola!"....è vero, non mi è mai successo in pubblico, ma noi eravamo lì dalle 9:45 del mattino, con solo 1 ora di pausa per pranzare, era forse abbastanza normale che avessimo i nervi un po' a pezzi....lo so che non si fa, ma in un certo senso è stato molto liberatorio! Mi sa che ne avevo bisogno, dopo tante lacrime!